Achillea

L' Achillea

Achillea millefolium – Composite

Tipo: perenne da fiore
Origine: Asia, Europa

Adatta per: terrazzo, giardino
Difficoltà di coltivazione: molto facile

Pianta erbacea perenne alta fino a 70 cm e larga 40 che può risultare infestante. Ha foglie verde scuro e infiorescenze a ombrello larghe fino a 10 cm di colore variabile dal bianco al rosa che si presentano da giugno a settembre.Vi sono varietà con fiori rosso scarlatto o rosso chiaro.

Fioritura: giugno, luglio, agosto, settembre
Colore dei fiori: bianco, rosa, rosso

Posizione: in pieno sole.

Temperatura: ama il calore ed entra in sofferenza con i primi freddi invernali.

Terreno: ordinario, mediamente fertile, ben drenato.

Irrigazione: regolare; ama un terreno umido, benché sopporti brevi periodi di siccità.

Concimazione: se coltivata in vaso, va concimata da marzo a settembre con concime liquido per piante da fiore ogni due settimane

Potatura: all’inizio dell’inverno conviene tagliare i fusti a livello del terreno.

Moltiplicazione: per divisione dei cespi in marzo. Si può anche seminare in primavera in semenzaio, lasciando rinforzare le piantine durante la bella stagione e mettendole a dimora in ottobre.
Semina: marzo
Trapianto/rinvaso: marzo, ottobre, novembre

Malattie e parassiti: —

Note:

Mimosa

La mimosa

Acacia dealbata – Mimosacee

Tipo: albero
Origine: Australia, Tasmania
Adatta per: giardino
Difficoltà di coltivazione: delicata

Grande arbusto o piccolo albero alto 4-5 metri (ma può raggiungere 25 metri di altezza) con una chioma di circa 10 metri di diametro. Il tronco è liscio e i rami giovani sono grigiastri. Le foglie sono di colore verde-grigio, argenteo, bipennate, lunghe circa 15-25 cm. Fiorisce a partire da febbraio e per alcune settimane con fiorellini globosi gialli riuniti in infiorescenze allungate.

Fioritura: marzo, aprile
Colore dei fiori: giallo

Posizione: in pieno sole, lontano da correnti d’aria fredda.

Temperatura: richiede un clima mite; cresce bene in Riviera e nel Centro-Sud, ma non è raro trovare alcune piante anche al Nord. Resiste a temperature fino a -5°C

Terreno: un poco acido (mix di universale e per acidofile), ricco d materia organica, ben drenato

Irrigazione: regolare e frequente per mantenere il terreno sempre umido. Teme la siccità

Concimazione: A primavera con concime organico ai piedi della pianta; i soggetti in vaso vanno concimati ogni due settimane da marzo a settembre con concime liquido per piante da fiore

Potatura: ad aprile, terminata la fioritura, si accorciano i rami di circa un terzo; eliminare anche i polloni basali.

Moltiplicazione:
Semina: marzo
aprile
Trapianto/rinvaso: ottobre, novembre, dicembre, gennaio, febbraio, marzo

Malattie e parassiti: pianta rustica, viene attaccata talvolta dagli afidi e dagli acari

Note: può essere coltivata in vaso; usiamo un contenitore di 40 cm di larghezza e altezza.

⇒ Descrizione

Strelitzia reginae

La Strelitzia

Strelitzia reginae – Musacee

Tipo: perenne da fiore
Origine: Sud Africa
Adatta per: terrazzo, giardino, appartamento
Difficoltà di coltivazione: facile

Erbacea perenne che forma un ampio ciuffo di foglie coriacee che possono raggiungere 70 cm di lunghezza sorrette da lunghi steli. A partire dall’autunno e fino a primavera produce fiori di forma inconsueta, molto vistosi che durano a lungo sulla pianta (ma anche recisi). Cresce in piena terra solo dove l’inverno è mite.  Può essere coltivata con successo in vaso, in casa durante l’inverno e in esterno durante a bella stagione.

Fioritura: novembre, dicembre, gennaio, febbraio
Colore dei fiori: arancione, viola

Posizione: in pieno sole o mezz’ombra; l’illuminazione influenza direttamente a fioritura

Temperatura: la temperatura invernale non deve essere inferiore a 10°C. Sopporta il caldo estivo

Terreno: ordinario, di tipo universale, ricco di materia organica, ben drenato

Irrigazione: regolare se coltivata in vaso per manetnere il terreno sempre un poco umido; resiste a una temporanea siccità

Concimazione: una volta al mese, da settembre a maggio, con concime liquido per piante da fiore

Potatura: non necessaria; togliere le foglie man mano che seccano

Moltiplicazione: per divisione a giugno; per seme, ma sono necessari cinque anni perché fiorisca
Semina: marzo aprile
Trapianto/rinvaso: giugno

Malattie e parassiti: cocciniglia, ragnetto rosso

Note:

Calatea crocata

Calatea crocata

Calathea crocata – Marantacee

Tipo: perenne verde
Origine: Sud America
Adatta per: appartamento
Difficoltà di coltivazione: facile

Pianta erbacea perenne sempreverde caratterizzata da infiorescenze arancioni. Ha fusti eretti da cui partono delle foglie ovali di colore verde scuro con sfumature porpora. I fiori sono circondati da brattee arancioni che si sviluppano al di sopra del fogliame.

Fioritura:
Colore dei fiori:

Posizione: luminosa, mai al sole diretto.

Temperatura: il clima domestico è ideale: teme il freddo e le correnti d’aria. Il caldo eccessivo può darle dei problemi

Terreno: ordinario, universale o per piante verdi, ben drenato

Irrigazione: regolare; utili anche le nebulizzazioni sul fogliame, specialmente nelle settimane più calde. , in casa, se l’ambiente è asciutto.

Concimazione: da marzo a ottobre, ogni due settimane, fornire un concime liquido per piante verdi

Potatura: togliere le foglie secche

Moltiplicazione: per divisione del rizoma all’inizio della primavera
Semina:
Trapianto/rinvaso: maggio, giugno

Malattie e parassiti: ragnetto rosso

Note:

Kalanchoe

Kalanchoe

Kalanchoe blossfeldiana – Crassulacee

Tipo: grassa da fiore
Origine: Madagascar
Adatta per: appartamento, terrazzo
Difficoltà di coltivazione: molto facile

Piccola pianta grassa cespugliosa che non supera i 40 cm di altezza e disponibile in molte varietà. Le foglie sono carnose, dai bordi dentellati, sormontate da infiorescenze dense e vistose. I fiori, tubolosi, lunghi 1-3 cm, sono di colore rosso. o arancioni, rosa o gialli secondo la varietà. Spuntano generalmente da febbraio a maggio, ma gli incroci attuali possono fiorire in ogni periodo dell’anno.

Fioritura: febbraio, marzo, aprile, maggio
Colore dei fiori: bianco, rosa, rosso, arancione, giallo

Posizione: luminosa; i sole diretto per almeno 4 ore al giorno, ne favorisce la fioritura

Temperatura: preferisce un clima fresco, ma teme le gelate. Può crescere in esterno durante la bella stagione

Terreno: universale o per piante grasse.

Irrigazione: moderata ma costante. È bene bagnare quando la superficie del terreno appare asciutta. Si adatta a anche a brevi periodi di siccità.

Concimazione: da maggio a settembre, ogni due settimane con un concime per piante da fiore.

Potatura: tagliare tutti gli steli floreali alla base dopo la fioritura

Moltiplicazione: per semina in marzo o per talea tra maggio e agosto
Semina: marzo
Trapianto/rinvaso: aprile

Malattie e parassiti: cocciniglia

Note:

Clivia miniata

Clivia miniata

Clivia miniata – Amaryllidacee

Tipo: perenne da fiore
Origine: Sud Africa
Adatta per: terrazzo, appartamento
Difficoltà di coltivazione: delicata

Erbacea perenne dalle radici carnose, caratterizzata da lunghe foglie di colore verde scuro, lucide, inserite una nell’altra e disposte sullo stesso piano come un ventaglio. La sua infiorescenza è costituita da fiori a trombetta di colore arancio. Esistono varietà con fiori gialli o rossi. 

Fioritura: marzo, aprile, maggio, giugno, luglio, agosto
Colore dei fiori: rosso, arancione

Posizione: molto luminosa e in inverno anche in pieno sole

Temperatura: preferisce un clima tendenzialmente caldo, mai inferiore a 15°C. La temperatura di casa (20-25°C) è ideale

Terreno: terriccio di bosco; in alternativa, terriccio ordinario mescolato a un po’ di terriccio per acidofile

Irrigazione: bagnare poco quando la superficie del terreno appare asciutta. Quando spunta lo stelo floreale, aumentare per mantenere il terreno un poco umido

Concimazione: quando inizia a formarsi lo stelo fornire un poco di concime per piante da fiore ogni due settimane

Potatura: tagliare lo stelo floreale ala base quando la fioritura è terminata

Moltiplicazione: si possono usare i polloni che si formano alla base, staccandoli e piantandoli subito
Semina:
Trapianto/rinvaso: marzo, aprile

Malattie e parassiti:

Note: La pianta fiorisce meglio se si trova un po’ costretta nel vaso; sostituirlo solo quando le radici fuoriescono dal vaso (ogni 3-4 anni)

Camelia sasangua

La Camellia sasangua

Si racconta che nel XVIII secolo gli Inglesi chiesero alla Cina alcune piante di the per coltivarle nei propri orti botanici. Ma sembra che i Cinesi non fossero molto d’accordo sul fatto di lasciar produrre ad altri la loro bevanda preferita; e, facendo finta di nulla, inviarono agli Inglesi invece della Camellia sinensis, la Camellia japonica la cui funzione è puramente decorativa.

È così che la camelia venne introdotta in Europa e divenne in breve tempo simbolo di eleganza, coltivata nei giardini delle più belle e ricche residenze del tempo. Così non serviva a fare il the, ma diventava quasi obbligatorio per un vero signore, portarne una all’occhiello.

E per supplire alla mancanza dei suoi fiori per molti mesi all’anno, vennero successivamente importate anche altre specie, come la Sasangua che fiorisce proprio in inverno e che termina la sua fioritura proprio quando iniziano a sbocciare fiori della japonica.

La regina dell’inverno

Se vogoliamo avere dei fiori nel nostro giardino (ma anche sul terrazzo) durante i mesi freddi, la Camellia sasangua fa al caso nostro. 

Questa specie venne introdotta in Europa solo nel XIX secolo, molto più tardi dunque della specie japonica. È anch’essa originaria di Cina e Giappone e deve il suo nome al fatto che in Giappone è chiamata Sazanka.

La Camellia sasangua inizia a fiorire a dicembre e prosegue fino a marzo, secondo il clima e l’esposizione. È una pianta robustissima capace di fiorire anche sotto la neve. Solo il gelo prolungato la danneggia, ma può essere coltivata con successo in tutte le regioni italiane, ad esclusione di quelle montane. I suoi fiori, nella specie tipica, variano dal bianco al rosa, ma esistono tali e tante varietà e ibridi da avere a disposizione una gran varietà di colori che vanno dal bianco al rosso sanguigno.

Splendidi esemplari di camelia, anche di varietà molto rare, si trovano sul Lago Maggiore e sono visitabili presso Villa Taranto (Verbania). In questa zona pare che la prima camelia sia stata portata nel 1820.

Com’è fatta la pianta

La Camellia sasangua è un arbusto che, in piena terra, raggiunge 5 metri di altezza, anche se possiamo imbatterci in qualche vecchio giardino, in piante ben più alte. È una sempreverde con foglie verde scuro, opache, di forma ellittica e di consistenza cuoiosa con i margini leggermente dentellati. Il suo portamento è tendenzialmente compatto e anche le piante più grandi non si espandono oltre i tre metri. Bellissima come soggetto singolo, può essere utilizzata anche per formare siepi fitte, capaci di riempirsi di fiori quando le altre piante sono invece in riposo vegetativo. I fiori sono diversi secondo la varietà: possono presentarsi semplici, doppi, semidoppi, ma comunque ben aperti, grandi (5-7 cm) e vistosi.

L’esposizione

Prevediamo per lei una posizione molto luminosa, colpita da qualche ora di sole al giorno. Consideriamo in questo anche la nostra posizione geografica: più sole se ci troviamo al Nord, meno sole se ci troviamo al Sud. Evitiamo in ogni caso le zone troppo ventose.

Il terreno

Il terreno ideale in cui piantare una Camellia sasangua è acido, anche se questa specie, a differenza delle altre, appare più tollerante in materia. Usiamo terriccio per acidofile nella buca d’impianto e assicuriamole un perfetto drenaggio, condizione indispensabile per il suo corretto sviluppo. Ogni anno, in autunno, distribuiamo della torba acida sulla superfice del terreno sotto la chioma in modo da compensare la perdita di acidità dovuta alle irrigazioni. 

Arricchiamo il terreno con concime organico (letame pellettato) da rinnovare a ogni autunno per sostenere la fioritura.

Se il terriccio perde la sua acidità, la pianta non riesce ad assorbire il Ferro (clorosi ferrica) e gli altri elementi indispensabili per il suo sviluppo. Il primo sintomo è costituito dall’ingiallimento fogliare a cui segue la caduta dei boccioli e delle foglie.

L’irrigazione

La pianta necessita di irrigazioni regolari, mai eccessive, più frequenti in estate. La pianta ha bisogno di circa due anni per attecchire in piena terra e diventare quasi indipendente. Dopo questo periodo possiamo irrigare solo n caso di prolungata siccità. 

In vaso

Contrariamente a quanto si pensa, la Camellia sasangua cresce bene anche in vaso. Utilizziamo per questo un contenitore ampio, almeno 40 cm di diametro, o una fioriera capace, profonda 50 cm. Assicuriamo un buon drenaggio con uno spesso strato di argilla espansa o ghiaia e solleviamo il vaso da terra (bastano tre tappi di plastica) per facilitare lo sgrondo dell’acqua in eccesso.

Usiamo solo terriccio per acidofile e arricchiamolo con letame pellettato. Se la rinvasiamo ora (dipende dalle dimensioni del vaso in cui l’abbiamo acquistata- se è grande rimandiamo il rinvaso alla fine della fioritura) facciamolo lasciando intatto il pane di terra, ma incidendolo lateralmente dall’alto al basso con un coltello affilato per facilitare l’espansione delle radici. Annaffiamo generosamente alla fine del rinvaso e poi solo se ci accorgiamo che la superficie del terreno è asciutta. Durante l’inverno ci basterà controllare ogni tanto che il terreno non si asciughi (specialmente se il nostro terrazzo è coperto). Annaffiamo con regolarità a parrtire da marzo per garantire un terreno sempre umido.

È utile, durante la bella stagione, anche fornire un concime per piante acidofile ogni due settimane insieme all’acqua delle annaffiature. Alla fine dell’estate distribuiamo della torba acida sulla superfcie del vaso per elevare l’acidità del terreno e ripristinare le condizioni ideali.

La potatura

La Camellia sasangua non richiede potature. Eliminiamo eventualmente i rami secchi o quelli che risultassero mal disposti, tagliando sempre appena sopra una gemma. Il periodo miglliore è in primavera, terminata la fioritura.

La moltiplicazione

Il modo più pratico è la talea semilegnosa fatta in estate, quando i fusti da verdi inziano a lignificare diventando marroni. Basta una talea di 10 cm con un paio di foglie in cima per ottenere una nuova pianta. L’importante è mantenere un’elevata umidità intorno alla pianta, chiudendola con un sacchetto di plastica trasparente bucato o una bottiglia. Lasciamo la talea in posizione luminosa ma non al sole: sono necessarie tre settimane perché radichi. Proteggiamo la nuova piantina il primo inverno conservandola in una serretta.

Malattie e cure

Data la consistenza delle sue foglie, raramente viene colpita da parassiti fitofagi. Possiamo ciò non di meno trovare delle cocciniglie che possiamo eliminare facilmente con un cotton fion imbevuto di alcol. È bene farlo appena si presentano perché, se lasciate indisturbate, si moltiplicano e diventa necessario un trattamento con insetticidi specifici.

Nella coltivazione in vaso si può andare incontro a fenomeni di clorosi ferrica, ovvero mancato assorbimento del ferro. Questo è dovuto perché le frequenti irrigazioni con acqua calcarea tendono a ridurre l’acidità del terreno e a limitare l’assorbimento dei nutrienti. Il primo sintomo è l’ingiallimento delle foglie. Si può rimediare subito fornendo alla pianta “Compo Ferro liquido”: la pianta si riprende in pochi giorni. Acidifichiamo quindi il terreno con torba acida o lupini tritati.

E non finisce qui

 Raccontateci la vostra esperienza, inviate commenti e osservazioni; potremo arricchire l’articolo.

Camelia da the

La camelia da the

Camellia sinensis – Theacee

Tipo: arbusto da fiore
Origine: Sud Est asiatico
Adatta per: terrazzo, giardino, appartamento
Difficoltà di coltivazione: delicata

Arbusto eretto con foglie ovato-acuminate e margine dentato di colore verde chiaro lucente. È la pianta da cui si ricava il the, attraverso la lavorazione delle sue foglie e dei suoi germogli. Può crescere fin oltre due metri, ma viene generalmente coltivato a cespuglio di dimensioni più contenute. Ha fiori bianchi, piccoli, profumati, semplici con numerosi stami gialli. Fiorisce, secondo il clima, in primavera (con clima freddo) o in autunno-inverno dove il clima è più mite.

Fioritura:
Colore dei fiori: bianco

Posizione: molto luminosa, ma protetta dai raggi del sole nelle ore più calde.

Temperatura: cresce bene con un clima che varia tra 10° e 30°C. Può vivere in casa in inverno e all’esterno nella bella stagione.

Terreno: acido, ricco e ben drenato

Irrigazione: regolare durante la bella stagione per mantenere umido il terreno

Concimazione: in primavera con concime organico

Potatura: non richiesta. Eliminare solo i rami secchi

Moltiplicazione: si semina a primavera dopo aver tenuto i semi a bagno per una notte e facendoli germogliare i. terreno acido (sono necessarie 2-4 settimane a 20°C)
Semina: marzo aprile
Trapianto/rinvaso: settembre, ottobre

Malattie e parassiti: —

Note: Il diverso trattamento delle foglie dopo la raccolta determina il colore e il sapore della bevanda: trattando le foglie con il calore subito dopo la raccolta si ottiene il tè verde; essiccandole all’aria si ottiene il tè bianco; lasciando ossidare completamente le foglie si ottiene il tè nero

Camelia reticulata

La camelia reticulata

Camellia reticulata – Theacee

Tipo: arbusto da fiore
Origine: Cina
Adatta per: terrazzo, giardino
Difficoltà di coltivazione: delicata

Arbusto di altezza variabile tra 2 e 6 metri che si può allargare da 1,5 a 4,5 metri (più piccola nella coltivazione in vaso, più grande in piena terra), caratterizzata da foglie cuoiose. lucide, verde scuro, ovato-ellittiche, acuminate all’apice. I fiori , semplici, sono larghi 15 cm, di colore rosa pallido nella specie tipica e più scuri nelle varietà derivate. Disponibile in molte varietà.

Fioritura: marzo, aprile, maggio
Colore dei fiori: rosa

Posizione: Luminosa, ma non colpita dal sole. Va bene anche la mezz’ombra.

Temperatura: Pianta semirustica; al Nord può essere coltivata all’aperto solo intorno ai laghi alpini e in Riviera.

Terreno: per acidofile, ricco di sostanze organica, ben drenato.

Irrigazione: regolare durante tutta la bella stagione. Intervenire in inverno solo in caso di prolungata siccità.

Concimazione: tramite concime organico all’inizio della primavera; in vaso, utilizzare concime per piante acidofile ogni due settimane da marzo a settembre.

Potatura: non richiede potature. Dopo la fioritura eliminare i rami secchi.

Moltiplicazione: si moltiplica facilmente per propaggine.
Semina:
Trapianto/rinvaso: novembre, ottobre

Malattie e parassiti: cocciniglia

Note:

Camelia invernale

La camelia invernale

Camellia sasangua – Theacee

Tipo: arbusto da fiore
Origine: Cina
Adatta per: terrazzo, giardino
Difficoltà di coltivazione: molto facile

Arbusto molto rustico di altezza variabile tra 3 e 7 metri che si può allargare fino a 3,5 metri (più piccola nella coltivazione in vaso, più grande in piena terra), caratterizzata da foglie sottili ma coriacee, verde scuro, ovato-ellittiche, acuminate all’apice e leggermente seghettate lungo i bordi. I fiori, larghi 4-6 cm, generalmente semplici, sono di colore variabile dal bianco al rosa al rosso porpora. Sbocciano da novembre a marzo.

Fioritura: novembre, dicembre, gennaio, febbraio
Colore dei fiori: bianco, rosa, rosso

Posizione: molto luminosa con qualche ora di sole diretto al giorno. La luminosità influisce direttamente sulla fioritura.

Temperatura: pianta rustica: può essere coltivata con successo al Nord, anche in vaso.

Terreno: per acidofile, ricco di sostanza organica, ben drenato.

Irrigazione: regolare durante tutta la bella stagione. Intervenire in inverno solo in caso di prolungata siccità.

Concimazione: tramite concime organico all’inizio della primavera; in vaso, utilizzare concime per piante acidofile ogni due settimane da marzo a settembre.

Potatura: non richiede potature. Dopo la fioritura eliminare i rami secchi.

Moltiplicazione: si moltiplica facilmente per propaggine o per talea semilegnosa in estate
Semina:
Trapianto/rinvaso: ottobre, novembre

Malattie e parassiti: cocciniglia

Note:

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