Le specie arbustive
Le peonie arbustive producono dei veri e propri rami legnosi sui quali in primavera spuntano i getti portanti foglie e fiori e possono superare anche i 2 metri di altezza e altrettanti di diametro. Sono piante molto eleganti e decorative anche quando non sono in fiore. Le peonie “cinesi” sono le più diffuse nei nostri giardini. I fiori grandi, talvolta stradoppi, superano anche i 20 centimetri di diametro e fioriscono da maggio-giugno. Particolarmente apprezzati come fiori da taglio, hanno spesso un intenso profumo di rosa antica e sfumature di colore assai raffinate nella scala cromatica del rosso e del bianco.
Tra le specie arbustive è la Paeonia lutea, originaria della Cina e del Tibet, a essere protagonista. Fiorisce a maggio con fiori semplici, larghi 5 cm, profumati e di colore giallo. Altrettanto diffusa è la Paeonia suffruticosa ( o P. moutan), una specie arbustiva con fiori che raggiungono 15 cm di diametro, semplici, con petali bianchi macchiati alla base di rosa, rosso, magenta o porpora. Dall’incrocio tra le diverse specie si sono ottenuti molti ibridi con fiori grandi, doppi, di svariati colori.
Gli ibridi di Itoh
Creati dal giapponese Toichi Itoh agli inizi del 1960, sono il risultato di un incrocio tra la peonia arbustiva “Alice Harding” e la peonia erbacea “Kakoden”. Dal genere arbustivo hanno ereditato la forma, le caratteristiche delle foglie e il colore del fiore (spesso giallo intenso e profumato). Dell’erbaceo hanno assunto il comportamento, perché in inverno perdono la chioma per rinnovarla a primavera.
Le specie erbacee
La caratteristica principale delle peonie erbacee è quella di avere la parte aerea che muore durante l’inverno; i ricacci primaverili partono direttamente dal colletto delle radici, pochi centimetri sotto terra. Le radici carnose, che rappresentano il serbatoio di accumulo delle sostanze di riserva permettono alla pianta di superare la stagione fredda senza danni; le peonie erbacee sviluppano quindi ogni anno numerosi fusti, alti da 60 cm a un metro, che portano le foglie e sulla sommità i bottoni fiorali. Con il passare degli anni, gli steli diventano sempre più numerosi e il cespuglio si ingrandisce fino asuperare il metro di diametro.
Tra le erbacee, la più diffusa è probabilmente la Paeonia lactiflora (o ambiflora), originaria della Mongolia e della Siberia, caratterizzata da fiori larghi 8-10 cm, profumati, di colore bianco, con stami gialli. La specie tipica non è molto coltivata, ma lo sono le numerose varietà a cui ha dato origine, tante da rendere necessaria una classificazione a se stante: ne abbiamo a fiori semplici, semidoppi, a fiore d’anemone o doppi.